Il Digital Object Identifier (DOI) è un identificativo digitale, cioè una stringa di caratteri utilizzata per identificare univocamente un documento digitale. Il DOI consente di identificare direttamente un oggetto e non attraverso un suo attributo, come per esempio la sua posizione (URL) ed è fisso per tutta la durata del documento.
Per avere il DOI bisogna sottoscrivere un servizio a pagamento.
L’Università degli Studi di Trento ha aderito al progetto DataCite della CRUI per le pubblicazioni non commerciali ad accesso aperto.
Pertanto il codice DOI viene assegnato automaticamente alle pubblicazioni digitali ad accesso aperto caricate nell'anagrafe della ricerca IRIS e alle riviste OJS edite dall'Università degli Studi di Trento.

Composizione del prefisso DOI

L'Università degli Studi di Trento, oltre ad accettare i principi stabiliti nello statuto di DATACITE, per l’attribuzione del DOI ai diversi oggetti digitali deve osservare le seguenti regole di composizione dell’identificativo:

  • Per le riviste elettroniche:http://dx.doi.org prefisso assegnato dalla CRUI/ sintassi proposta da OJS per indicare la rivista e il numero o l'articolo del numero (per es. "Figure eloquenti. Saggi in onore di Lucio Saffaro; XY vol. 2 n. 3 (2017) il DOI è: http://dx.doi.org/10.15168/xy.v2i3
  • Per i libri elettronici caricati in IRIS:  prefisso assegnato dalla CRUI /handle della pubblicazione (per es. per la monografia "Bassetti Chiara, De Angeli Antonella, Teli Maurizio;  Generazioni future; Trento, Università degli Studi di Trento 2018" il DOI è10.15168/11572_198628)

L’attribuzione del DOI

La CRUI auspica che i DOI siano assegnati a oggetti digitali che rispettino i seguenti standard minimi di qualità:

Riviste

  • composizione internazionale dei comitati/consigli scientifici, come richiesto dalle principali banche dati
  • peer review da parte di almeno due esperti della disciplina, secondo la modalità del “doppio cieco”; l’effettivo utilizzo di tale procedura va certificato con idonea documentazione
  • rispetto della periodicità della pubblicazione (trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale)
  • pubblicazione in ogni numero di almeno un contributo in lingua diversa dall’italiano
  • interfaccia e metadati (titolo, abstract, parole chiave e altri campi del Dublin Core) anche in lingua diversa dall’italiano (in inglese)
  • adozione di un codice etico delle pubblicazioni
  • presenza in biblioteche e in banche dati internazionali (indizio di qualità a posteriori).
  • Collane di monografie 

Composizione internazionale dei comitati/consigli scientifici

  • peer review da parte di almeno due esperti della disciplina, secondo la modalità del “doppio cieco”; l’effettivo utilizzo di tale procedura va certificato con idonea documentazione
  • almeno nel caso di volumi miscellanei, pubblicazione anche di contributi in lingua diversa da quella italiana
  • interfaccia e metadati (titolo, abstract, parole chiave e altri campi del Dublin Core) anche in lingua diversa dall’italiano (in inglese)
  • adozione di un codice etico delle pubblicazioni
  • presenza in biblioteche e in banche dati internazionali (indizio di qualità a posteriori).

Dataset 

  • composizione internazionale dei comitati/consigli scientifici;
  • peer review per il finanziamento da parte di enti italiani e/o stranieri della sua realizzazione;
  • interfaccia e metadati (titolo, abstract, parole chiave e altri campi del Dublin Core) anche in lingua diversa dall’italiano (in inglese).